
Aprire un’attività in Francia è relativamente semplice, soprattutto per freelance, consulenti e piccole imprese. Negli ultimi anni la procedura è stata centralizzata online tramite il portale “Guichet Unique” dell’INPI, dove si effettuano quasi tutte le registrazioni.
La prima decisione da prendere riguarda la forma giuridica. Se vuoi iniziare in modo rapido e con pochi costi, la soluzione più comune è la micro-entreprise (ex auto-entrepreneur): è ideale per consulenti, formatori, freelance e piccoli e-commerce. Ha una gestione molto semplificata, contributi calcolati sul fatturato effettivo e, sotto certe soglie, l’esenzione IVA. Tuttavia ha limiti di fatturato annuo e non consente di scaricare le spese reali.
Se prevedi un volume d’affari più alto o costi importanti, puoi optare per l’Entreprise Individuelle (EI), cioè la ditta individuale francese. È semplice da gestire ma senza limiti di fatturato, anche se la tassazione avviene sul reddito personale.
Se invece vuoi una struttura più solida e professionale, con responsabilità limitata, puoi aprire una società unipersonale: EURL o SASU. L’EURL è spesso scelta per costi sociali più bassi; la SASU è più flessibile, ha un’immagine più “corporate” ed è adatta se pensi di crescere o accogliere investitori in futuro.
Se sei cittadino UE, puoi aprire liberamente un’attività in Francia. Se vieni da fuori UE, in genere serve un permesso di soggiorno o visto specifico per attività imprenditoriale.
Per aprire l’attività ti serviranno: un indirizzo in Francia (anche domiciliazione o coworking), un documento d’identità e la definizione della tua attività (commerciale, artigianale, professionale, ecc.). Una volta registrato, riceverai i numeri identificativi francesi: SIREN, SIRET e codice APE/NAF.
Se apri una società (SASU, EURL, SARL, SAS), dovrai anche redigere lo statuto, aprire un conto business per versare il capitale sociale e pubblicare un annuncio legale.
Dal punto di vista fiscale, l’IVA standard in Francia è al 20%, ma alcune micro-imprese possono essere esentate. Le società hanno obblighi contabili più strutturati, mentre la micro-entreprise richiede solo una contabilità di base.
In pratica: se vuoi testare il mercato come consulente o freelance, la micro-entreprise è la via più veloce; se lavori già con clienti internazionali e vuoi un’immagine più strutturata, probabilmente una SASU è la scelta migliore.
Per il tuo profilo, orientato a consulenza, progettazione europea e networking internazionale, partire con una micro-entreprise o direttamente con una SASU sarebbe probabilmente l’opzione più adatta.